Sabato 6 dicembre 2008, presso la chiesa di san Domenico in Alba, La Casa dei Bambini Elena e Gabriella Miroglio ha festeggiato con uno spettacolo “favolesco” il cinquantesimo anniversario della propria nascita. All’evento, dedicato ai più di 1500 ex-allievi dell’asilo Miroglio ma aperto a tutta la cittadinanza, ha partecipato un folto pubblico composto da adulti e bambini, gremendo la chiesa ospite.

La serata si è aperta con il ringraziamento a Elena e Gabriella, due persone che hanno sempre avuto a cuore l’asilo e che tanto si sono adoperate per farlo diventare una struttura d’eccellenza nel panorama delle scuole d’infanzia del nostro territorio.

A questo punto la serata è entrata nel vivo con uno spettacolo incentrato sul concetto di “Memoria Bambina”, quella memoria ricca di fantasia e immaginazione, di incanto e di magia, che nasce da bambini ma è ancor presente anche negli adulti, solo un po’ celata. Un evento per permettere a chi bambino è stato, di ritornarlo per una serata, attraverso un susseguirsi di ambientazioni evocative della propria “infanzia di allora”.

Il recital si è sviluppato attorno ad un progetto artistico che ha creato un corpo unitario di musica e parole, l’una scivolando nelle altre, attraverso un continuo cadenzato, ritmico, che - lontano da una semplice esecuzione concertistica - ha permesso al pubblico di ritornare per un momento con l’immaginazione alla propria fanciullezza.

L’Orchestra Stabile di Alba Giovanni Francesco Pressenda, diretta dal maestro Paolo Paglia, ha a tal fine eseguito brani scelti ad hoc (Mary Poppins, Goldrake, La bella e la bestia…) in un susseguirsi di momenti magici, alternati agli interventi di un attore professionista e alla lettura delle suggestive frasi del libro “Quello che credevo quando ero piccolo” di Gilles Gay (a fine serata omaggiato agli ospiti).

Svolto questo nucleo centrale spettacolare, si sono alzate le luci sul perimetro della chiesa, allestito con una mostra fotografica che ha dato modo di percorrere nel tempo tutta la storia dell’asilo Miroglio.

Mentre gli adulti hanno trovato interesse nella mostra fotografica, un’attrice-fatina “Azzurra” ha intrattenuto a fine serata i bambini presenti con una fiaba a tema, facendoli accomodare sul suo lungo strascico di stoffa blu.

Non sono mancate le sorprese. In coincidenza col finire della fiaba raccontata, si sono aperte le porte della chiesa, permettendo l’ingresso di una coppia di danzatori sui trampoli, portatori di meraviglia e stupore. Lentamente, con un numero di valzer acrobatico sul “Valzer di Musetta” di Puccini e sul valzer “Il bel Danubio blu” di Strauss, hanno sancito la fine di questa indimenticabile serata con un momento di autentica magia.

 

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