La Casa dei Bambini Elena e Gabriella Miroglio si pone l’obiettivo di educare il gusto anche in cucina, valorizzando l’alimentazione.
Particolare attenzione è posta sul mangiare sano, che è alla base della buona salute dei bambini.

La Casa dei Bambini Elena e Gabriella Miroglio è dotata di una cucina attrezzata, che permette di preparare quotidianamente i pasti dei bambini e offre un menù vario e equilibrato.
La Casa dei Bambini utilizza materie prime di altissima qualità, attentamente selezionate, provenienti da piccoli produttori artigianali.
I prodotti utilizzati sono privi di additivi, conservanti e addensanti. Nessuna merendina confezionata per merenda, ma pane ricotta e miele, e poi yogurt e tanta frutta.
La carne arriva dagli allevamenti del cuneese, dove tutta la filiera è tenuta sotto controllo da un severo disciplinare di produzione che garantisce la qualità.
Il consumo dello zucchero è ridotto drasticamente e sostituito con il miele, mentre il sale è completamente abolito.
La Casa dei Bambini ha completamente eliminato la plastica a favore del vetro, perché conserva meglio il sapore degli alimenti e anche dell’acqua, è più salubre, più sicuro e non inquina.
La Casa dei Bambini dispone di una cucina dotata di una tecnologia di ultima generazione con piastre a induzione e forni professionali, che permettono cotture sotto vuoto. Questo tipo di cottura permette di mantenere i principi nutritivi e organolettici e di avere quindi cibi sani ma anche buoni.
Nel quadro di un’articolata serie di attività legate al cibo sano e di qualità si inserisce il percorso di educazione alimentare.

La Casa dei Bambini si propone di insegnare ai bambini a scegliere i cibi più corretti, dal punto di vista nutrizionale, e più piacevoli, dal punto di vista gustativo.
Fare educazione alimentare significa allenare i sensi per nutrire la mente e riscoprire il gusto dei sapori.   Il gusto è il primo senso sviluppato dai neonati: è nei primi mesi di vita che si educa il palato alla varietà dei sapori. Assaggiare è importanti perché, assaggiando, si educa il gusto.
La scuola dispone di una moderna cucina interna e di una cuoca, che prepara quotidianamente i pasti sulla base di un menù predisposto, dalla pediatra, in funzione delle necessità alimentari dei bambini.

La Casa dei Bambini Elena e Gabriella Miroglio promuove una serie di laboratori didattici legati al cibo.
Tra questi, l’“Orto in condotta”, progetto realizzato in collaborazione con Slow Food, ha l’obiettivo di realizzare un vero e proprio orto.
L’orto scolastico diventa così strumento di apprendimento collettivo e luogo di educazione sensoriale. A questo progetto collaborano i nonni che condividono con le insegnanti saperi e conoscenze lontane. Il coinvolgimento dei nonni permette di raggiungere un altro obiettivo del progetto, quello di avvicinare i bambini alla terra.
I nonni fanno coltivare ai bambini frutti e verdure più o meno conosciuti, li educano alla varietà, alla stagionalità, ai metodi di coltivazione biologici e biodinamici, al rispetto della natura. I bambini prendono contatto diretto con la terra e con gli animali che la vivono.
Preparato il terreno per la semina e piantano alcuni semi: ciò suscita in loro alcuni stimoli e domande simpatiche. Settimanalmente si impegnano nel prendersi cura dell’orto, innaffiandolo e verificando la crescita e lo stato di salute delle piantine seminate.
Il poter seminare, curare e infine raccogliere i frutti della terra e del proprio lavoro entusiasma tutti i bambini della scuola e anche i nonni. 
Grazie all’orto, i bambini sono invitati a guardare con più attenzione a una parte di mondo che li circonda, quello del cibo e dal fare umano e quindi anche a imparare quanto il cibo sia parte della natura, della storia, della cultura del nostro territorio.
I bambini vivono questa esperienza attraverso i laboratori sensoriali: odore di..., il riconoscimento di quattro sapori primari, la filastrocca dei cinque sensi, alla scoperta delle erbe aromatiche del territorio la passeggiata olfattiva.
I laboratori sono volti a sviluppare i cinque sensi (i sapori, gli odori, i colori, i rumori del cibo) e a far comprendere al bambino i legami tra sensi e cibo.
L’obiettivo è far scoprire ai bambini che non si gusta solo con la bocca, la lingua e il palato, ma anche attraverso gli altri sensi.
Anche le nonne e la cuoca della scuola sono coinvolte, attraverso laboratori culinari, come “Mani in pasta”, “Alla scoperta dei cibi regionali”, “Assaggiare con le mani”, che permettono ai bambini di mangiare i frutti del loro orto, scoprendo i sapori delle diverse regioni d’Italia.

 

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