L’asilo nasce nel 1958, per volontà del Commendator Giuseppe Miroglio e si inserisce nell’ambito dei servizi sociali, a favore dei dipendenti, che, già all’epoca, si distinguevano per l’ampiezza e per la qualità dell’offerta.
Allo sviluppo di questi servizi contribuisce lo stile imprenditoriale di Giuseppe Miroglio e la sua convinzione che l’impresa ha una forte responsabilità sociale.
Questa visione non mette in crisi il conto economico: i costi sostenuti dall’impresa, infatti, sono ripagati dalla maggiore produttività dei dipendenti, che grazie ai servizi offerti, riescono a dedicarsi al lavoro con maggior impegno e concentrazione. L’asilo ha un ruolo centrale nelle politiche per l’infanzia della Miroglio.

A fine anni ‘50 avere un papà o una mamma che lavoravano alla Miroglio era dunque una bella fortuna anche per i bambini.
Le iniziative e le attività si segnalano già per l’innovazione e per la qualità non soltanto sul piano pedagogico, ma anche su quello delle strutture, pensate “a misura di bambino”.
All’interno del vecchio stabilimento di via Santa Barbara viene allestito uno spazio aperto, favorevole, e ricco di stimoli adeguati, dove le mamme lavoratrici possano lasciare i loro bambini. Lo spazio dispone di un grande giardino, dove i bambini possono correre liberamente.

Nel 1976, per rispondere alla crescente richiesta da parte dei lavoratori, la Miroglio, seppure in anni difficili, costruisce un nuovo asilo, a pochi metri dalla sede, di fronte ai villaggi costruiti per i dipendenti.
Nel 1954, infatti, erano stati costruiti oltre 400 alloggi per i suoi dipendenti, che scendevano dalle colline per lavorare in azienda. La nuova struttura accoglie anche i figli dei papà lavoratori.
Il servizio viene esteso anche ai bambini più grandi, con l’apertura della scuola materna, offrendo un buon servizio alla comunità intera.
Vengono progettati nuovi spazi e arredi, frutto delle idee innovative che Carlo Miroglio, figlio di Giuseppe, porta da un suo viaggio in Francia, paese dove la cultura degli asili era molto più diffusa rispetto all’Italia.
Ancora oggi la struttura dell’asilo è molto moderna. Ogni sezione dispone di uno spazio dedicato al lavoro libero, di uno spazio per il lavoro guidato, di un dormitorio e di un accesso diretto al giardino.

La gestione passa dalle suore a una direttrice laica, appositamente formata, che si avvale di una decina di insegnanti e di una cuoca.
La struttura viene attrezzata con una cucina moderna, per preparare pasti caldi ogni giorno.

Oggi La Casa dei Bambini Elena e Gabriella Miroglio è un asilo aziendale, che ospita i bambini dai dodici mesi ai cinque anni di età. È composto da due sezioni di nido e da tre di scuola materna. Con oltre cento bambini, la struttura è una delle più grandi d’Italia.
Ancora oggi i bambini sono accuditi ed educati secondo i principi sani e semplici di una volta, in un ambiente sicuro e confortevole.

La Casa dei Bambini Elena e Gabriella Miroglio persegue l’eccellenza educativa con la sua continua ricerca della qualità in ogni settore: dal progetto pedagogico all’educazione alimentare, dai laboratori didattici alle gite formative, alle rappresentazioni teatrali.
L’asilo non è più riservato soltanto ai figli dei dipendenti, ma è aperto all’esterno, in modo che tutta la comunità locale possa usufruirne.

 

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